Ad Antico Regno oggi, anno 1°, mese
05 °, giorno
12 °.
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565
cittadini di cui
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presenti.
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4
nuovi stranieri.
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sono i messaggi nelle bacheche del regno.
Cronache dell'Antico Regno
Trambusto in Taverna con indovinello
Anno II - Mese 04° - Giorno 04°
Luthien cittadini,
ier sera, decisa quale ero ad abbandonare le mie stanze per cercare compagnia, mi diressi alla Taverna, certa di trovare qualcuno con cui chiacchierare. Rimasi stupita e piuttosto offesa nel non trovarvi anima viva ma proprio mentre mi accomodai al Tavolo dell'Informazione, sopraggiunse la Novizia Lady Angelica. Fui felice di incontrarla e presto iniziammo a fare amicizia. Si parlò di avvenimenti lieti quando, dall'uscio, entrò un'altra persona. Ci fu un rapido scambio di saluti dopo che egli si diresse al bancone e mi accorsi di non conoscere affatto il Messere in questione. Credendo volesse star per conto proprio, tornai a parlare con la Novizia. Ma la serata sembrava destinata a riservarci qualcosa di più, giacché anche Sir Kirone, poco più tardi dell'avvento dello Straniero, si unì a noi. Ero ben decisa a lasciar soli il Sir e la Novizia ma non potei.
Questa volta, in Taverna entrò niente meno che l'Oscuro Principe, Mordor. Posso dire che faticai a rammentarlo, il nostro cammino s'incrociò solo in una manciata di occasioni, e mi sovvenni solo più tardi di sapere chi fosse. Ancora é viva la sensazione che provai, la soggezione al quale ero sottoposta.
Ma torniamo ai fatti.
Se la serata doveva apparire tranquilla, tra un dialogo e un bicchiere di vino, ben presto si rivelò una mera illusione.
La quiete venne dapprima interrotta dall'agghiacciante nitrito di un cavallo che parve rieccheggiare in tutta la stanza, tutti ci voltammo verso la porta mentre Sir Kirone già aveva estratto una lama, che ripose su ordine del Principe.
Ben presto entrarono cinque figure tutte ammantate di nero sfoderando balestre che ci vennero puntate contro, una per ognuno di noi.
La paura si impadronì del mio cuore e mi assicurai che Lady Angelica fosse esattamente dove l'avevo vista l'ultima volta. Con la sua avventatezza, Sir Kirone balzò in piedi e parlò ai cinque, dopo che il capo banda -anche se li trovavo tutti orrendamente simili per poterlo affermare con certezza- ci avvertì di obbedire loro.
In quel frangente, vidi Lady Angelica portarsi accanto al Sir e pregarlo di utilizzare cautela.
Ci fu chiaro che cosa dovevamo fare per avere salva la vita: risolvere un indovinello. Incredibile che a questo potessero dipendere le nostre vite! E ripristinata, per quanto bastava, la calma, riflettemmo.
"Vedere non si può e neanche sentire
fiutare non si può e neppure udire.
Sta sotto i colli, sta dietro le stelle
ed empie tutti i vuoti, tutte le celle.
Per primo viene , ultimo va,
a vita e a riso termine dà."
Cinque possibilità avevamo, e Sir Kirone insieme allo Straniero diedero la medesima risposta. Sbagliata. Cominciai a temere per il peggio quando, proprio grazie alla parola data dai due Messeri, i miei pensieri presero una svolta diversa e finalmente fui in grado di rispondere. "Il Buio" fu quanto dissi e mi spaventai sapendo che anche Lady Angelica e l'Oscuro Principe Mordor confermarono la mia risposta.
Ebbene, dopo attimi di tensione, constatammo di aver salva la vita! La risposta era esatta! Felicemente mi abbandonai su una sedia ma prima che i cinque abbandonassero la Taverna in fretta e furia e con un gran chiasso, accadde che due dardi partirono dalle loro balestre. Non vidi inizialmente la loro destinazione ma capii subito che Sir Kirone venne colpito. Lady Angelica fu più rapida a trovare il secondo e mi intimò di andare dallo Straniero, ferito. Vidi lei così atterrita e tremante, povera cara!
Fu così che vennero chiamati due Cerusici che provvidero alle cure per i due Sir. E fu così che la serata si volse al termine, fortunatamente, aggiungerei.
Ci venne data una lezione, ieri sera, ed é che talvolta non é necessaria la forza per sopravvivere, ma l'intelligenza.
Sono certa che tutti siano giunti a questa conclusione, che d'ora innanzi possiamo agire più saggiamente.
Lady Alice Cullen
08/04/2008
Il Randagio è fra voi e porge i suoi omaggi
Sono io la morte e porto corona,
io non di tutti voi signora e padrona
e davanti alla mia falce il capo tu dovrai chinare
e dell'oscura morte al passo andare.
La falce mai smette di mieter vittime ed oggi è toccato a Sargon, punito attraverso la sua debolezza. Lo stolto, dalle carni attratto più di quanto gli era dovuto è stato fatto schiavo da esse. Per man del Randagio egli perì in taverna il Mese secondo giorno quindicesimo.
Raggiunge l'ignaro il loco in cui incontrerà la Signora, atteso da carni più che pregevoli e di certo capaci di farsi donar attenzioni. Sì capaci che non permettono alla vittima di riconoscer il suo assassino mascerato da sguattero. Lascia, il sicario, che la propria vittima assapori i piaceri della vita, gli ultimi piaceri, mentre dietro il bancone la propria arma impugna. Balestra che rapida vien caricata del maledetto dardo presto vien mostrata al primo sospetto di Sargon, nessuna reazione ha avuto nè nelle sue possibilità era, ammaliato e reso pressochè cieco da quelle forme sì attiranti. Dunque ha trafitto il dardo quel cuore d'umana stirpe dandogli sol il tempo di veder la vita scappar, ma a me tempo è rimasto per veder gli occhi d'un uomo che muore.
Testa or conservo mentre il corpo decapitato giace sul legno della taverna. Un tavol sostiene quel che resta del Sargon
Sono io la morte e porto corona,
io non di tutti voi signora e padrona
e davanti alla mia falce il capo tu dovrai chinare
e dell'oscura morte al passo andare.
.:Il Randagio:.
Ismael
16/02/2008
Notizia per tutti i Cittadini del Regno
Almer,Conregnati.
Oggi disgrazia avvenne,alla Via della Foresta..
Io fui presente,e meco il Confratello Sargon et altri Presenti a me ignoti o non scorti..
Ma non sono qui per narrarVi la terribile vicenda..
scrivo perchè ho deciso,dopo molte incertezze,di render nota la questione..
Apparve uno stregone,di potenza assai elevata,che in un primo momento sembrò voler provare la propria abilità sul nostro docile Regno,ma che in seguito,chiarito ogni equivoco,si dimostrò saggio consigliere..
Disse che Noi,Cittadini del Regno,presto subiremo torture inimmaginabili,e saremo sottoposti a disgrazie terribili..
Non si possono prevedere nè intuire col normal ragionamento,ma specificò che per prevenirle è necessario che Noi tutti mutiamo i canoni della nostra riflessione,liberandoci da quelli a cui siamo or soggiogati..
Nonostante le mie rimostranze,non volle aggiungere altro..
Ho deciso di render nota la notizia solo et esclusivamente perchè credo che la soluzione non si trovi nell'animo di Uno solo tra Noi,ma confido in un'alleanza multipla,al fine di mantenere la pace all'interno del Regno..
Ogni consiglio sarà accettato,ma pregoVi di non agire individualmente..
Questo ho capito..
Eymerich
15/02/2008
[CORTE DELL'ANTICO REGNO] I LUOGHI DELL'INFORMAZIONE
Lùthien.
Nuovo progetto della Corte a servizio della popolazione tutta, protagoniste le Guide e la Sottoscritta.
Ogni settimana sosteremo in un luogo del Regno, con un banchetto al seguito, sul quale troverete le nostre missive informative, Noi membri della Corte saremo lì ad attenderVi per fornirVi informazioni, delucidazioni o anche semplicemente, tenerVi compagnia, se la gradite.
Il luogo in cui soggiorneremo verrà comunicato qui in questa stessa bacheca ogni settimana, cosicchè la popolazione abbia modo di sapere ove recarsi per poterci trovare. Le Guide hanno anche disposizione di lasciare qualche annuncio nelle varie locazioni, per agevolare tutti, senza doversi recare per forza di cose in bacheca.
Questa settimana ci trovere in PIAZZA, Vi basta prendere la strada ad Ovest e presto ci trovere.
Noi saremo riconoscibili, abbiamo indosso un mantello con lo stemma di Corte un Gufo accanto ad un I (Informazioni), il banchetto è rivestito con lo stesso drappo.
Sperando che questo nuovo progetto possa essere gradito a tutti Voi, ricordo i nomi delle Guide: Lady Bella e Lady Alice.
Victory
06/02/2008
Cambiamenti nella Nobiltà
Honor et Virtus,
Informo la Popolazione tutta, che dopo essermi incontrato con Mordor, che ha riconosciuto la mia persona ridonandomi il mio precedente Ruolo, sono stati effettuati alcuni cambiamenti all'interno della Nobiltà.
Il Signore di queste terre da oggi sarà Alexius Devheral.
Mordor Ringëril Merenwen ha preso il ruolo di Principe dell'Antico Regno.
Sia Aristel Vyrhå che Victory Oronar, acquistano il ruolo di Baronessa dell'Antico Regno.
Così è stato deciso.
Alexius Devheral
06/02/2008
Il caro prezzo della Giustizia
Credevo le cose fossero cambiate, ma mi sbagliavo.
Del resto sono le persone a non cambiare e come un tempo, anche ora, c’è chi è privo di dignità e si riduce a godere del male altrui. Come i tre banditi o briganti o ladri, io li chiamo inetti, che si sono presentati ieri al Giardino dell'illusione fieri e tronfi di chissà quale vigliaccheria e desiderosi di ripeterla il prima possibile. Avevano intenzione di derubare me, un’Elfa a me sconosciuta, il Cavaliere Sigmar e colui che era ed è, per diritto, il Signore di questo Regno Alexius Devheral.
Non mi dilungherò troppo: i tre inetti sono morti, ma a che prezzo?
Una vita, quella del Cavaliere Sigmar, il prezzo più alto.
Una ferita, profonda ma non mortale per il mio Signore, Alexius.
Mi occuperò io di Lui, sicura che presto si riprenderà.
Che il mio scritto sia rivolto a chi conosce l’umano Sigmar, che sia rivolto a chi ricorda il nome di Alexius o il mio, che sia rivolto a chi fa della Morte la propria Vita, che sia semplicemente un monito, ma che non venga lasciato svanire nell’indifferenza.
Aristel
04/02/2008
Un Ritorno, ed uno strano Incontro.
Honor et Virtus,
Molti di Voi non ricorderanno di chi sono, o molti non mi hanno mai Conosciuto. Ma vi è anche un terzo caso, dove molti di Voi non mi Crederanno.
Nella Serata dell'Anno II, Mese 1°, Giorno 30° dopo tempo rimisi piede nel Giardino dell'Illusione.
Pochi i ricordi che da tempo vi sono nella mia mente al mio ritorno in questo regno anche se lentamente vanno risbocciando, come immagini confuse che lente riprendono il loro dovuto ordine.
Beh... unico scopo avevo nel tornare ai Giardini. Dovevo ritrovare una persona, una guida, o meglio una Creautura.
Seppur questo era il mio obbiettivo, nella giornata di tempesta incontrai tre figure. Non conosco il nome di queste tre presenze ma sono certo che si trattavano di tre Guardiani di questo Regno. Saluto Familiare il loro, un saluto che già si trovava nella mia memoria ma che non fu ricambiato a dovere.
Successivamente dopo aver scambiato edutacamente il mio saluto con loro venni attaccato. Attaccato da colui che sembrava il Comandante fra i tre, subito per provare se io fossi realmente un Cavalierei dell'Antico Codice che vi era in questo regno mi fece una nome... "Nevelin" nome a me familiare, un nome che merita Onore da parte mia.
Le mie risposte non sembravano compliacere tale Guardiano che in breve mi fece presentare. Ma invece di un'accoglianze quella che mi si propose fu quasi disprezzo, forse un disprezzo perchè credeva che io avessi rubato tale nome o tale Carica.
Poco mi importava del loro Giudizio, il mio richiamo era avvenuto e la Venerabile era tornata al mio fianco. In mio fianco che aveva sempre mantenuto anche se negli ultimi tempi non potè mostrarre.
Rapidi i Guardiani tolsero il disturbo, richiamati probabilmente dai loro doveri ma un Cavaliere rimane, o almeno si fa passare tale.
Sigmar il suo nome che si incinò a me come se quello fosse il suo posto. Familiare il suo volto, il suo nome che segnava nella mia memoria tratti di immagine che sembravano dimenticati... Cancellati.
In breve anche la sua presenza abbandonò il luogo lasciandoni finamente solo con il mio Compagno che da tempo ormai cercavo.
Anche se tuttavia i momenti di solutidune in quella serata durarono ben poco.
Una strana presenza si presentò, un folle forse ma nelle sue parole vi era molta conoscenza. Conoscenza che tuttavia non può essere compresa da tutti e che nemmeno io forse riesco a comprendere completamente.
Presenza non Umana, segnale molto chiaro quello. Iniziò a dire che tutti meritano di morire perchè in fondo tutti hanno paura della Morte. Vi fu un'ampio conversazione tra noi in questo proposito che venne spostata successivamente da lui nel personale della mia persona.
Tuttavia una richiesta mi fece, richiesta di dirigermi da lui al Mortis, che accontenterò molto presto.
Questo è quanto.
Il mio Nome?
Una tempo ero il Signore dei Cavalieri dell'Antico Codice, un tempo il mio nome era Alexius Devheral.
Ed in quanto questo nome ancora mi custodisce, chiedo che venga ricevuto da colui che ora è il Signore di queste terre.
Alexius
31/01/2008
Tre sconosciuti alla taverna
Lùthien.
Mi trovavo, ieri sera(anno 1°, mese 01 °, giorno 28 ), alla taverna, al riparo dalla pioggia incessante per una breve pausa.
Un uomo varcava la soglia del locale, tutto sembrava normale; stavo per assaporare il mio latte, quando i battenti della taverna hanno cominciato a sbatter senza motivo, agitati da un vento improvviso che sembrava non aver motivo di esistere.
Ci pareva che tutto fosse tornato alla normalità, ma proprio quando un'altra dama si univa a noi e tre figure, due maschili e una femminile, facevano la loro comparsa dalle scale che conducono alle stanze superiori, qualcosa di nuovo accadde: l'ingresso si chiuse con un colpo secco e nemmeno la forza della donna riuscì a smuoverlo.
L'oste dietro al bancone sembrava conoscerli, ma ciò che è certo è che non era l'oste che conosco io.
E posso dirvi che al loro arrivo alcuni presenti si sono dati alla fuga, in silenzio, come se quelle persone rappresentassero per loro una seria minaccia.
Le parole di uno di loro, forse il capo, sono state troppo vaghe: di sicuro so che volevano qualcosa da noi, non come singole persone ma come rappresentanti di tre diverse gilde, o almeno questo sosteneva quel losco figuro.
Il gesto dell'uomo prima delle sue parole è stato comunque eloquente: chi non collaborerà non avrà lunga vita.
Torneranno questo è certo.
E solo in quel momento ci riveleranno il loro piano, che non mi ispira nulla di buono fino ad ora.
Chi avesse ulteriori informazioni, scriva. Vi prego
Soprattutto chi era con me, potrei aver perso dei dettagli importanti.
Bella
29/01/2008
Di un incontro e della mia perplessità.
Lùthien.
Questa mattina, solitaria come mio solito, decisi di concedermi una passeggiata di piacere al Giardino. Oh sì, dovrei saperlo, oramai, che luogo è a me avverso, ma sfidar la sorte è un mio piacere, perciò proseguii la via che conduce al cancello per varcare la soglia del Giardino.
Scorsi in lontananza un frisone, mai l'avevo visto, non diedi così molto peso nè all'animale, nè a colui che lo stava cavalcando, errore, errore mio, forse il secondo. L'uomo in sella al frisone, con tono di voce prima disonrientato e poi sin troppo freddo, iniziò a farmi domande sulla mia persona, su questo Regno, senza darmi però alcun modo di poter comprendere chi lui fosse.
Si sa, non son le parole ad indicarci la strada corretta, ho notato sul di lui volto, seppur coperto da dei lunghi capelli, uno strano segno rosso, forse un marchio su una parte del suo viso, dettaglio da non sottovalutare, in quanto chiunque conoscesse un uomo con questo "marchio" sul volto potrà illuminarmi ed aiutarmi.
Questo strano individuo prima di cader vittima di un dolore lancinante alla testa, è riuscito a chiudermi se conoscessi Milady Aristel, Messer Mordor e Messer Alexius; io, personalmente, conosco solo il Signore di queste Terre, Mordor, al quale chiedo di aiutarmi nel far luce su quello che è successo questa mattina.
Coloro i quali conoscessero di persona Milady Aristel o Messer Alexius, che a conoscenza degli editti di questo Regno e della firma che recano, dovrebbe esser anch'egli Signore di queste Terre, sono pregati di farsi vivi, non restiamo con le mani in mano
Victory
09/01/2008
[Corte dell'Antico Regno] Di Ritorno dal mio viaggio.
Lùthien!
Durante la notte ho fatto ritorno, dopo aver trascorso pochi ma, intensi e stancanti, giorni distanti dal Regno.
I viaggi che ho affrontato mi hanno portato in Terre distanti da qui, per cercare un'Allenza di pace con i popoli di queste Terre, impresa assai ardua, quando è una donna a dover trattare con un uomo ma, quando con la pazienza che mi contraddistingue, ho spiegato che il Signore di queste terre era un uomo e che aveva tutti i requisiti necessari per mantener fede alle promesse scritte, la difficoltà è andata scemando.
I miei accompagnatori hanno sempre fatto in modo che non corressi alcun pericolo, sempre scortata e sempre osservata a vista da coloro i quali erano stati incaricati di vegliare su di me, devo ringraziarli nuovamente, è bene che ora si prendano una giornata intera di riposo.
In conclusione, la missione affidatami è stata portata a termine, tutto è andato secondo quanto era stato previsto.
Auspico solo che i patti vengano mantenuti.
Verba volant, scripta manent.